Confcooperative

FATA

10 Agosto 2020

La strada della cooperazione

La Società Cooperativa FATA nasce nel 1984 dalla crisi della Gondrand, la nota azienda di trasporti torinese. 

Un gruppo di ex lavoratori decide di non restare in cassa integrazione e immagina un modo per continuare ad operare nel settore dei trasporti e della movimentazione delle merci.

All’inizio possedeva solo un paio di camion di proprietà, ma da allora FATA è cresciuta, si è affermata sul territorio, e oggi offre servizi di logistica ed trasporti nazionali e internazionali.

Tra passato e presente

Lauro Luciani, il vitale presidente della cooperativa FATA, ci racconta del vero e proprio viaggio suo e di alcuni colleghi.

Partendo dal mestiere di autista del famoso camion giallo, citato anche da Paolo Conte nella canzone “Fuga all’inglese”, la nascente cooperativa ha attraversato tutti i profondi cambiamenti del mondo dei trasporti essendo sempre in grado di resistere alle crisi e di cogliere le opportunità. 

Ricorda come fosse suo compito trasportare carichi pesanti e legati alla sicurezza dalla sede dell’Alenia alla RAF di Southampton, spiega come la cooperativa FATA fosse nata in risposta ad una crisi che mise a dura prova le energie e le risorse delle persone coinvolte e poi avesse saputo cogliere opportunità inaspettate, che le hanno nel tempo permesso di allargare i propri orizzonti e i servizi offerti.

La sfida contemporanea vinta dalla cooperativa FATA

La cooperativa ha vissuto in pieno la crisi sanitaria operando in uno dei settori che non si sono mai fermati nei mesi passati ma che, anzi ha dovuto ripensarsi e adeguarsi alle nuove esigenze.

E proprio in questo momento drammatico, FATA ha dato ulteriore prova delle sue capacità lavorative e della sua solida elasticità.

I camion e i lavoratori sono stati da subito forniti delle misure di sicurezza migliori e con un contatto costante con le aziende partner si è provveduto ad adeguare il servizio, gli orari, le procedure di controllo e di assistenza al cliente e ai lavoratori stessi.

FATA si è organizzata per trasportare qualsiasi merce, dall’ossigeno, agli alimenti per bisogni particolari, alle attrezzature per la ventiloterapia.

Questo ha significato molto durante la crisi, poiché ha reso possibile offrire servizi che altrimenti nessuno avrebbe potuto offrire.

Piemonte e Liguria hanno visto un incremento di richieste durante il lockdown.

Le consegne per alcune aziende sono aumentate da due al mese a due alla settimana e altri clienti storici si sono rivolti alla cooperativa per portare a termine consegne di cui altri non erano inclini a incaricarsi, il che dimostra il valore delle relazioni lavorative che FATA ha curato durante gli anni.

I valori: Nessuno deve rimanere indietro

Il motto di Luciani è sempre stato “non lasciamo indietro nessuno” e questo spirito di mutualità e amore per ciò che si fa è proprio la caratteristica che rende unica la realtà cooperativa.

Un esempio? Quando i soci della cooperativa hanno deciso di “regalare” le ferie per permettere a un collega di andare in pensione!

La Cooperativa FATA in pochi dati

Settore e categoriaProduzione e Lavoro – Trasporti e Logistica
Data di fondazione08 ottobre 1984
Fatturato 2019€  6.552.114,00
Soci100
Percentuale di presenza femminile14%
Sede principale (Provincia)Torino
Sito webwww.fatacoop.it
Territorio di riferimentoNord Italia
Maggiori clientiMartini & Rossi/Gruppo Sol-Vivisol/Iren/Centrale Latte Torino/Rivoira/Gruppo Sapio/Medicair, per complessivi 172 clienti serviti nel 2019.
Dotazionin° 62 autocarri varia portata di cui 10 con gru a bordo e due con piattaforme grande portata, n° 3 autogrù semoventi,  n° 2 rimorchi e n° 4 semirimorchi per trasporti eccezionali, n° 2 scale  autocarrate per traslochi, n° 35 carrelli elevatori.

Il progetto Storie di cooperazione

Il progetto Storie di cooperazione nasce per raccontare l’esperienza delle tante e belle realtà che operano nel quotidiano, spesso in silenzio e ignorate dai media. Le Storie di cooperazione sono affidate a Enrico Gentina, che rac­co­glie le testi­mo­nian­ze del­le coo­pe­ra­ti­ve e ne scrive la narrazione.