Servizio Civile Universale

Dal 2000 la Confcooperative Piemonte Nord (già Confcooperative Torino) è sede di Servizio Civile e, con la sua trasformazione in Servizio Civile Universale, è ora sede accreditata presso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Storia e finalità del Servizio Civile

Il Ser­vi­zio Civi­le Nazio­na­le nasce con la leg­ge 64/​2011 con la fina­li­tà di:

  1. concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  2. favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
  3. promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  4. partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
  5. contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero.

Con la sospen­sio­ne del­la leva obbli­ga­to­ria, pre­vi­sta dal­la leg­ge 226/2004, la par­te­ci­pa­zio­ne al Ser­vi­zio civi­le nazio­na­le è rivol­ta ai gio­va­ni di entram­bi i ses­si ed esclu­si­va­men­te tra­mi­te ade­sio­ne volon­ta­ria.
Con il Dlgs n.40 del 2017 il Ser­vi­zio civi­le da nazio­na­le è diven­ta­to uni­ver­sa­le, con l’o­biet­ti­vo di ren­der­lo un’e­spe­rien­za aper­ta a tut­ti i gio­va­ni che desi­de­ra­no far­lo.
La nor­ma­ti­va pri­ma­ria di rife­ri­men­to del Ser­vi­zio civi­le nazio­na­le è rap­pre­sen­ta­ta dal­la leg­ge 6 mar­zo 2001 n.64 e dal Dlgs 5 apri­le 2002 n° 77 modi­fi­ca­to ed inte­gra­to dal­la Leg­ge 31 mar­zo 2005, n. 43 cui fa rife­ri­men­to la ric­ca nor­ma­ti­va secon­da­ria che ha rego­la­men­ta­to la mate­ria del Ser­vi­zio civi­le nazio­na­le.

Perché aderire al Servizio Civile Universale?

Ade­ri­re al ser­vi­zio civi­le uni­ver­sa­le vuol dire impe­gnar­si in un pro­get­to fina­liz­za­to alla dife­sa del­la Patria (Art. 52 del­la Costi­tu­zio­ne), che com­pren­de non solo l’ob­bli­go di pre­sta­re il ser­vi­zio mili­ta­re, ma anche  atti­vi­tà di impe­gno socia­le non arma­to, nel rispet­to del prin­ci­pio di soli­da­rie­tà, edu­ca­zio­ne alla pace fra i popo­li, tute­la dei dirit­ti invio­la­bi­li del­l’uo­mo, espres­sio­ne dei prin­ci­pi fon­dan­ti la Repub­bli­ca ita­lia­na e che per­met­to­no all’in­di­vi­duo di eser­ci­ta­re un’e­spe­rien­za di cit­ta­di­nan­za atti­va.
Al cen­tro del ser­vi­zio civi­le uni­ver­sa­le si col­lo­ca l’O­pe­ra­to­re Volon­ta­rio che ha la pos­si­bi­li­tà di par­te­ci­pa­re, attra­ver­so l’a­de­sio­ne ad uno spe­ci­fi­co pro­get­to scel­to nel cor­so dei ban­di di sele­zio­ne, ad un’op­por­tu­ni­tà di for­ma­zio­ne, cre­sci­ta per­so­na­le e pro­fes­sio­na­le, orien­ta­men­to e cono­scen­za del mon­do del lavo­ro.

Quali sono le fasi e i soggetti coinvolti

I soggetti coin­vol­ti nella gestio­ne e nel­lo svol­gi­men­to del ser­vi­zio civi­le sono:

  1. lo stato che governa, monitora e controlla tutto il percorso;
  2. gli enti accreditati per accogliere gli operatori volontari che gestiscono i progetti;
  3. gli operatori volontari che aderiscono ad un progetto con precisi diritti e doveri.

Il per­cor­so attra­ver­so cui si rea­liz­za il pro­get­to di Ser­vi­zio civi­le è arti­co­la­to e si com­po­ne di diver­se fasi.
Pub­bli­ca­zio­ne del ban­do di pro­get­ta­zio­ne -> Pre­sen­ta­zio­ne dei pro­get­ti -> Valu­ta­zio­ne e appro­va­zio­ne dei pro­get­ti in fun­zio­ne del­le risor­se che con­flui­sco­no nel Fon­do nazio­na­le per il ser­vi­zio Civi­le  -> Ban­do di sele­zio­ne degli ope­ra­to­ri volon­ta­ri

Come puoi partecipare

In occa­sio­ne del­l’u­sci­ta dei ban­di di sele­zio­ne pub­bli­ca­ti dal Dipar­ti­men­to del Ser­vi­zio civi­le è pos­si­bi­le pre­sen­ta­re la pro­pria doman­da di ammis­sio­ne che pre­ve­de la scel­ta di un pro­get­to e di una sede pre­ci­sa per cui si desi­de­ra pre­sen­ta­re la can­di­da­tu­ra. Al ter­mi­ne del ban­do si par­te­ci­pa ad un col­lo­quio di sele­zio­ne che deter­mi­na, attra­ver­so il pun­teg­gio con­se­gui­to, il pro­prio posto in gra­dua­to­ria.