Crescere e innovare restando in montagna

Sessant’anni di attività per la Latteria Antigoriana di Crodo. Un nuovo impianto all’avanguardia ma soprattutto un messaggio chiaro: investire nelle aree interne si può, se si crede nella cooperazione.

La Latteria Antigoriana di Crodo, storica realtà del Verbano-Cusio-Ossola, è oggi una delle cooperative agricole più rappresentative dell’area montana del Nord Piemonte. Fondata nel 1965 da Silvio Fobelli, sindaco e allevatore, nacque dall’intento di unire i produttori di latte delle valli ossolane e vendere il loro latte a prezzi equi. Oggi la cooperativa svolge un ruolo centrale per il tessuto economico e sociale dell’alta valle, come raccontano i numeri significativi: 20 soci, oltre 4,5 milioni di litri di latte trasformati ogni anno e più di 5 milioni di euro di fatturato nel 2024.

Per far fronte alle attuali sfide del settore agroalimentare, come il cambiamento climatico e la crescente competizione globale, la Latteria sta adottando strategie lungimiranti, concentrandosi su innovazione sostenibile e filiera corta e mantenendo il suo profondo e distintivo legame con il territorio. Recentemente, per rispondere alla crescente domanda del mercato e innalzare ulteriormente la qualità, ha infatti completato un investimento di circa 2 milioni di euro, possibile grazie a un autofinanziamento e ai fondi PSR: nuove celle di stagionatura, spazi ampliati per logistica e confezionamento e tecnologie all’avanguardia per il trattamento del latte.

Ma la Latteria è anche molto altro: è presidio del territorio, inclusione di giovani allevatori e attenzione alla biodiversità casearia. Con una gamma che va dai formaggi freschi agli stagionati, fino all’Ossolano DOP, suo prodotto di punta, la cooperativa sfrutta a pieno la potenzialità del latte di montagna, trasformandolo in prodotti di alta qualità richiesti anche fuori regione.

«La Latteria di Crodo è un esempio di cooperativa che sa guardare avanti senza mai perdere il legame con il proprio territorio – dichiara Irene Bongiovanni, Presidente di Confcooperative Piemonte Nord – ed è una realtà capace di coniugare tradizione produttiva, sostenibilità ambientale e impatto sociale. Questi sessant’anni dimostrano che la cooperazione, nelle aree montane, può rappresentare una risposta concreta allo spopolamento, generando lavoro e nuove prospettive per le comunità locali».

Negli anni, la cooperativa è cresciuta molto mantenendo sempre saldi i principi che l’hanno guidata fin dall’inizio: equità tra i soci, attenzione alla qualità e capacità di evolversi senza perdere di vista le proprie radici.