L’art. 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34, cosi detto Rilancio, prevede la possibilità per le imprese di ottenere un contributo a fondo perduto.
A partire da quale data si può chiedere il contributo?
La misura sarà operativa a partire dal
15 giugno 2020
Chi può ottenere il contributo a fondo perduto
I beneficiari delle misure sono:
- le imprese
- i lavoratori autonomi
- i soggetti esercenti attività di reddito agrario,
- i titolari di partita IVA, di cui al Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Nota bene: requisiti
Sempre con riferimento alle disposizioni contenute nel TUIR, il contributo spetta esclusivamente:
- ai titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32
- ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b),
- a coloro i cui compensi (di cui all’articolo 54, comma 1), non siano superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta relativo al 2019.
A chi non spetta il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio
Il contributo non è dovuto, fra l’altro, a:
- soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza,
- intermediari finanziari,
- contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa) e 38 (Indennità dei lavoratori dello spettacolo) del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18,
- lavoratori dipendenti
- professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103)
- soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019,
- soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di Comuni colpiti da eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.
Requisito base
Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Al fine di determinare correttamente l’importo del contributo, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.
A quanto ammonta il contributo previsto dal decreto Rilancio
L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019:
a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila (400.000) euro nel 2019;
b) 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro (400.000) e fino a un milione (1.000.000) di euro nel 2019;
c) 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione (1.000.000) di euro e fino a cinque milioni (5.000.000) di euro nel 2019.
L’ammontare del contributo è riconosciuto comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.
Procedura e termini
Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, i soggetti interessati devono presentare, a partire dal prossimo 15 giugno, una istanza all’Agenzia delle entrate.
La presentazione della domanda deve avvenire esclusivamente in via telematica
Sulla base delle informazioni contenute nell’istanza, il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.
Come possiamo aiutarti
L’ufficio assistenza fiscale di Unioncoop è a disposizione per la redazione ed invio telematico della pratica.
Per maggiori informazioni puoi contattare:
Davide Morabito, davide.morabito@confpiemontenord, tel 011 4343181