#RILANCIO: Contributi a fondo perduto

L’art. 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34, cosi detto Rilancio, prevede la possibilità per le imprese di ottenere un contributo a fondo perduto.

A partire da quale data si può chiedere il contributo?

La misura sarà operativa a partire dal

15 giugno 2020

Chi può ottenere il contributo a fondo perduto

I beneficiari delle misure sono:

Nota bene: requisiti

Sempre con riferimento alle disposizioni contenute nel TUIR, il contributo spetta esclusivamente:

  • ai titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32
  • ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b),
  • a coloro i cui compensi (di cui all’articolo 54, comma 1), non siano superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta relativo al 2019.

A chi non spetta il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio

Il contributo non è dovuto, fra l’altro, a:

  • soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza,
  • intermediari finanziari,
  • contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa) e 38 (Indennità dei lavoratori dello spettacolo) del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18,
  • lavoratori dipendenti
  • professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103)
  • soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019,
  • soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di Comuni colpiti da eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.

Requisito base

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Al fine di determinare correttamente l’importo del contributo, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

A quanto ammonta il contributo previsto dal decreto Rilancio

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019:

a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila (400.000) euro nel 2019;

b) 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro (400.000) e fino a un milione (1.000.000) di euro nel 2019;

c) 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione (1.000.000) di euro e fino a cinque milioni (5.000.000) di euro nel 2019.

L’ammontare del contributo è riconosciuto comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.

Procedura e termini

Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, i soggetti interessati devono presentare, a partire dal prossimo 15 giugno, una istanza all’Agenzia delle entrate.

La presentazione della domanda deve avvenire esclusivamente in via telematica

Sulla base delle informazioni contenute nell’istanza, il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Come possiamo aiutarti

L’ufficio assistenza fiscale di Unioncoop è a disposizione per la redazione ed invio telematico della pratica.

Per maggiori informazioni puoi contattare:
Davide Morabito, davide.morabito@confpiemontenord, tel 011 4343181